Domande Frequenti

  • In cosa consiste il nuovo Switch-off e perché si cambia?
    Dopo il passaggio dall'analogico al digitale terrestre (2008-2012), la modalità di trasmissione televisiva terrestre cambierà nuovamente, adottando un sistema di trasmissione più efficiente: il Dvb-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) e la nuova codifica Hevc (High Efficiency Video Coding).

    La Comunità Europea ha disposto la cessione della banda 700 MHz alla telefonia mobile per fronteggiare la crescita esponenziale della domanda di traffico dati in mobilità. Di conseguenza il passaggio al DVB-T2 si rende necessario in quanto permetterà alle emittenti TV di continuare a trasmettere la stessa quantità di canali (aumentandone possibilmente risoluzione e qualità).

    Insomma, le emittenti televisive ora devono “stringersi” e possono farlo appunto grazie a tecnologie che offrono maggiore efficienza ma che non tutti i televisori sono in grado supportare.
  • Quando inizierà lo switch-off e quali sono le scadenze più importanti?
    La transizione verso il nuovo formato inizierà da gennaio 2020, inizialmente con operazioni tecniche di sintonia frequenze.

    Il primo passaggio vero e proprio al Dvb-T2 inizierà il 1 settembre 2021 con lo spegnimento progressivo della codifica MPEG2 a favore di quella AVC (o MPEG4), già usata oggi per i canali HD. In concreto questo significa che dopo questa scadenza tutti i TV e i decoder non in grado di decodificare i canali HD (quindi l'MPEG4 AVC) e andranno sostituiti o aggiornati con un decoder di nuova generazione.

    Per sapere subito se il vostro ricevitore rischia qualcosa nell’immediato, basta sintonizzarsi su un canale HD (dal 501 in avanti della numerazione del Digitale Terrestre): se si vede, il tv ha sicuramente ancora un paio di anni di vita, forse meno a seconda dei calendari di spegnimento (vedi oltre).

    Tra il 21 e il 30 giugno 2022 invece il digitale terrestre di prima generazione andrà definitivamente in pensione: le emittenti televisive (come Rai, Mediaset, la7 o le locali) spegneranno le trasmissioni in DVB-T e trasmetteranno i loro canali solo con lo standard Dvb-T2. Questo significa che tutti i TV e i decoder non compatibili con il DVB-T2 (e con la codifica HEVC) non riceveranno più nulla e anche in questo caso sarà necessario intervenire sostituendo i vecchi dispositivi.
  • Il calendario degli “spegnimenti” MPEG-2 (device non in grado di sintonizzare i canali HD)
    • 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
    • 1 gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Area 1 – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
    • 1 aprile 2022 – 20 giugno 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.
  • Come posso verificare se il mio TV va o meno cambiato?
    È molto probabile che se hai acquistato un nuovo dispositivo dopo il 2017 questo non avrà problemi nella ricezione del Dvb-T2: fin dal 2017 i negozianti sono obbligati a vendere televisori che supportano il nuovo standard.
    Ma al momento per avere un TV veramente a prova di futuro, visto che non ci sono ancora trasmissioni in onda nel nuovo formato, bisogna sincerarsi con manuale e scheda tecnica alla mano che il tuner sia DVB-T2 e sia garantita la compatibilità con la codifica HEVC a 10 bit.
    Attenzione, però: alcuni manuali di TV non riportano tutte queste informazioni.
    Se il tuo TV ha un bollino LaTivù o LaTivù4K allora sarà sicuramente a prova di futuro!

    Per accertarti che il tuo apparecchio va bene e funzionerà anche nella stagione del Dvb-T2, le principali emittenti metteranno in onda entro il primo semestre 2020 due canali test con un cartello trasmesso in DVB-T2 HEVC a 10 bit che saranno probabilmente ai numeri 100 e 200 del telecomando: tutti coloro che vedranno questo canale senza problemi saranno già pronti allo switch-off del 2022 e non dovranno fare nulla; gli altri, se vorranno vedere ancora il digitale terrestre, dovranno o cambiare TV o affiancare a quello vecchio un decoder di nuova generazione ad un costo molto inferiore a quello di un TV.
    In alternativa al Digitale Terrestre si può sempre optare per il servizio satellitare gratuito italiano: tivùsat!
    Solo con tivùsat potrete accedere gratuitamente ad oltre 50 canali HD, 6 canali 4K, tantissimi canali internazionali e tutti i canali fondamentali del digitale terrestre. Tutto questo è possibile acquistando un decoder o una cam tivùsat, attivando la tessera contenuta la confezione ed il gioco è fatto!
    Nessun abbonamento, lista canali sempre aggiornata e gestita direttamente da tivùsat (modificabile comunque a piacimento dello spettatore), tantissimi canali, nessuna risintonizzazione e addio switch-off del Terrestre!
    Per accedere a tivùsat occorre una parabola satellitare orientata verso Eutelsat Hotbird 13° EST (la stessa posizione orbitale utilizzata dalla TV satellitare a pagamento).

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